Le vorticose acque dello Stretto di Messina costantemente sottoposte al travaso fra i bacini Ionico e Tirrenico sono da considerarsi tra le zone con la più spiccata biodiversità del Mediterraneo, infatti ogni immersione in questi fondali regala sempre incontri indimenticabili. Capo Peloro costituisce l'estremità nord orientale della Sicilia, l'ultima propaggine dei monti peloritani che si allunga sul mare proprio davanti alla Calabria, quasi a chiudere come una gigantesca porta l'ingresso settentrionale dello Stretto di Messina.
In questo tratto di costa la mitologia riteneva si nascondesse il mostro marino Cariddi, che insieme a quello di Scilla rappresentavano la personificazione dei terrificanti vortici marini che costituivano a quei tempi un serio pericolo per la navigazione nello Stretto. Oggi non si temono più le ire di Scilla e Cariddi, ma al contrario proprio grazie alle vitali correnti, che queste acque ospitano un ecosistema marino che possiamo considerare tra i più ricchi e particolari del Mediterraneo. Infatti, scendendo lungo le scogliere che velocemente si perdono nelle profondità tra la Sicilia e la Calabria, potremo scoprire una fauna esclusiva con specie che difficilmente si possono riscontrare in altre zone delle nostre coste, e se poi abbiamo la fortuna di organizzare un'immersione di notte ecco che questi fondali mostreranno tutta la loro sorprendente bellezza.
Dai un'occhiata alle pagine delle varie immersioni accessibile dal menu qui a sinistra... è solo un assaggio ;-)
Si è conclusa la campagna di ricerca mira ad identificare il relitto che giace nello specchio di mare antistante la rada di Pace.
Negli scorsi mesi Ecosfera ha svolto, con l'appoggio logistico della "Agenzia Industrie Difesa - Arsenale Militare Messina" e con il supporto di conoscenza storica della "Assoc.ne Ferrovie Siciliane AFS" e la supervisione della "Soprintendenza del Mare" un attivit'à di ricerca mirata all'indentificazione del relitto, erratamente conosciuto come "Pentwingas".
Qui di seguito il Documento conclusivo della ricerca.
N/T Cariddi 1991 - 2011 A vent'anni dall'ultima corsa, storia della nave che visse due volte
N/T Cariddi 1991 - 2011 A vent'anni dall'ultima corsa, storia della nave che visse due volte
Si è conclusa la campagna di immersioni sul relitto della storica Nave Traghetto Cariddi, la nave che visse due volte.
Negli scorsi mesi di Aprile e Maggio Ecosfera ha svolto, con l'appoggio logistico della "Agenzia Industrie Difesa - Arsenale Militare Messina" e con il supporto di conoscenza storica della "Assoc.ne Ferrovie Siciliane AFS" una serie di immersioni subacquee nello specchio d'acqua di "rada S.Francesco di Paola" dove giace il relitto della N/T Cariddi.
Il produgal: relitto sul fondo del porto (da "Il Subacqueo" in edicola)
di Stefano Ruia
Raramente accolgo volentieri l'invito a immergermi all'interno di un porto. Le condizioni sono scoraggianti: in genere, infatti, la profondità è limitata, la visibilità scarsa e sul fondo si trovano molti rifiuti od oggetti gettati via dai frequentatori della superficie. Questo tuttavia è il regno degli Ots bassofondalisti, che hanno sempre qualcosa da fare: sistemare un corpo morto...
Un'acrobatica Volpe (da "Il Subacqueo" in edicola)
di Stefano Ruia
"Aggiusto meglio la sdraio e guardo il mare di fronte alla spiaggia. Il variare delle increspature sulle onde mostrano chiaramente che la corrente è forte. Oltre il mare la ripida costa di Scilla è inondata dalla luce del tramonto. Mi giro verso il sole basso sull’orizzonte. Una grossa nave portacontainer si sta avvicinando all’imboccatura dello stretto. Con questa aria pulita e questa ottima visibilità sembra più vicina di quanto sia in realtà. Come al solito, in queste situazioni, commento: «Non male come relitto proprio in quel punto, così vicino al diving»"
Conferenza sui lavori di identificazione del Produgal
Sarà un ulteriore elemento per contribuire a costituire quel patrimonio
di reperti che si andrà a valorizzare con la creazione del museo del
mare. Lo ha evidenziato stamani il sindaco di Messina, on. Giuseppe
Buzzanca, presentando, nel corso di una conferenza stampa tenutasi a
palazzo Zanca, i risultati della campagna di ricerca coordinata dalla
Capitaneria di Porto, dalla Soprintendenza del Mare ed effettuata da
Ecosfera, per identificare il relitto del cargo "Produgal", affondato
all'interno del porto di Messina durante il terremoto del 1908.