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Laura C. PDF Stampa E-mail

 

 

  • Immersione dalla spiaggia
  • Difficoltà: media
  • Profondità maxi: -50mt

  Al confine meridionale dello Stretto di Messina, antistante il paesino di Saline Joniche, in provincia di Reggio Calabria, il 3 luglio 1941 la nave conosciuta con il nome di "Laura Couselich" salpa dal porto di Messina, per rifornire le truppe italiane in Africa. 
image1.jpg
 laurac1.jpg    Raggiunta la costa Jonica calabrese viene attaccata da un sommergibile inglese e silurata, nel giro di pochi minuti, si adagia sul fondo sabbioso. Non è un segreto che la Laura C. trasportasse oltre 5.700 tonnellate di merce e materiale vario. tra cui circa 1.500 tonnellate di tritolo.
   La nave è rivolta con la prua verso terra, perpendicolare al profilo costiero, la poppa si trova a 50 metri di profondità.
A differenza di un tempo, non è più possibile visitare le stive di poppa, ma solo quel che resta di esse, ormai cementate; è ancora visibile il grande pennone stagliarsi imponente verso la superficie.
 Il relitto della Laura C. rappresenta un vera e propria oasi di vita, isolata su un fondale sabbioso: numerose sono le forme di vita che colonizzano questo relitto: grandi cernie (Epinephelus marginatus), che nascondono tra le lamiere. Tutte le strutture della nave sono ormai ricoperte da spugne e grandi spirografi, alghe e briozoi, anellidi, madrepore e un brulicare di invertebrati, dividono lo spazio a disposizione sul metallo; pesci come sciarrani, perchie e nuvole di anthias completavano infine la coreografia.    laurac2.jpg

 


 
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Attività

sab mag 19 @10:30 - 01:00
Le Spaccate
dom mag 20 @11:30 - 02:00
Relitto Amerique
dom mag 20 @01:30 - 05:00
Corso Divemaster
dom mag 20 @02:00 - 04:00
Corso OWD
dom mag 27 @08:00 - 05:00
Fondali Puliti 2012

News

“S.S. Patria” Completati i sopralluoghi per l’identificazione del relitto.

MESSINA, 16 APRILE 2012: 
E’ la mattina del 14 Luglio 1943, venticinque quadrimotori alleati attaccano Messina alle ore 10:37, seguiti, ad ondate successive, da altri 212 velivoli che sganciano tonnellate di esplosivo sulla città.
Una di queste bombe colpisce un piroscafo...

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Svelata la storia dello Svalan
Twiga: una nuova scoperta di Ecosfera

Twiga:  Identificazione del relitto di Pace

Si è conclusa la campagna di ricerca mira ad identificare il relitto che giace nello specchio di mare antistante la rada di Pace.

Negli scorsi mesi Ecosfera ha svolto, con l'appoggio logistico della "Agenzia Industrie Difesa - Arsenale Militare Messina" e con il supporto di conoscenza storica della "Assoc.ne Ferrovie Siciliane AFS"  e la supervisione della "Soprintendenza del Mare" un attivit'à di ricerca mirata all'indentificazione del relitto, erratamente conosciuto come "Pentwingas".

Qui di seguito il Documento conclusivo della ricerca. 

EcosferaRelittoTWIGA.2.2.pdf

 

 

 

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N/T Cariddi 1991 - 2011 A vent'anni dall'ultima corsa, storia della nave che visse due volte

N/T Cariddi 1991 - 2011 A vent'anni dall'ultima corsa, storia della nave che visse due volte 

Si è conclusa la campagna di immersioni sul relitto della storica Nave Traghetto Cariddi, la nave che visse due volte.

Negli scorsi mesi di Aprile e Maggio Ecosfera ha svolto, con l'appoggio logistico della "Agenzia Industrie Difesa - Arsenale Militare Messina" e con il supporto di conoscenza storica della "Assoc.ne Ferrovie Siciliane AFS" una serie di immersioni subacquee nello specchio d'acqua di "rada S.Francesco di Paola" dove giace il relitto della N/T Cariddi.

 

 

 

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Il produgal: relitto sul fondo del porto (da "Il Subacqueo" in edicola)

 

di Stefano Ruia

 

Raramente accolgo volentieri l'invito a immergermi all'interno di un porto. Le condizioni sono scoraggianti: in genere, infatti, la profondità è limitata, la visibilità scarsa e sul fondo si trovano molti rifiuti od oggetti gettati via dai frequentatori della superficie. Questo tuttavia è il regno degli Ots bassofondalisti, che hanno sempre qualcosa da fare: sistemare un corpo morto...

 

 

....Continua a leggere l'articolo che Stefano Ruia ha scritto per "Il Subacqueo"

 

Intanto puoi anche goderti il nostro video del Produgal

 

  {youtube}Ru-MmM_zdKU{/youtube}

 

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Un'acrobatica Volpe (da "Il Subacqueo" in edicola)

 

di Stefano Ruia

 

"Aggiusto meglio la sdraio e guardo il mare di fronte alla spiaggia. Il variare delle increspature sulle onde mostrano chiaramente che la corrente è forte. Oltre il mare la ripida costa di Scilla è inondata dalla luce del tramonto. Mi giro verso il sole basso sull’orizzonte. Una grossa nave portacontainer si sta avvicinando all’imboccatura dello stretto. Con questa aria pulita e questa ottima visibilità sembra più vicina di quanto sia in realtà. Come al solito, in queste situazioni, commento: «Non male come relitto proprio in quel punto, così vicino al diving»"

 

....Continua a leggere l'articolo che Stefano Ruia ha scritto per "Il Subacqueo"

 

Intanto puoi anche goderti il nostro video della "Arturo Volpe"

 

  {youtube}hQVMxZrkC0Y{/youtube}

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Bellissime foto di Marco Giuliano

 

Nei giorni  scorsi abbiamo avuto il piacere di visitare alcuni tra i relitti dello Stretto insieme ad alcuni amici.

Tra loro Marco Giuliano del diving Centro Sub Monte Conero, il quale ha realizzato questi magnifici scatti

Guardateli, ne vale la pena!

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   Ecosfera Diving Center Torre Faro Messina c/o Parco Horcynus Orca
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