Il relitto si trova nelle acque antistati la chiesa di Faro, dell'omonimo borgo di pescatori alla periferia nord di Messina.
Scivolando nell'acqua lungo il declivio del fondale sabbioso, intorno ad una batimetria di 25 metri ci si stacca da esso pinneggiando nel blu, apparirà maestosa la grande prua della Bowesfield in perfetto assetto di navigazione.
Il primo impatto è mozzafiato, si ha quasi l'impressione di essere investiti dall'enorme spartiacque, la Nave è lì immobile da oltre un secolo, è possibile ammirare le concrezioni spugnose che ricoprono ogni centimetro, esposto alle più impetuose correnti dello stretto.
La prua del relitto è posta a -32 mt, il ponte di comando posto circa a metà nave è già ad una profondità di 47 metri, scendendo ancora ma solo per i subacquei tecnici, a 65 mt è possibile ispezionare il pozzetto dell'elica, dove ormai è visibile solo l'asse.
Risalendo lungo la murata di dritta è possibile ammirare le gorgonie gialle e rosse (Paramuricee clavata) da cui prende il nome di "Relitto delle Gorgonie" fino al profondo squarcio che fu la causa dell'affondamento nel 1892.
Ecosfera insieme all'A.S.D. Nettuno ha pubblicato, nel luglio del 2008, il lavoro che ha portato alla corretta identificazione del relitto; clicca qui per leggerlo .
“S.S. Patria” Completati i sopralluoghi per l’identificazione del relitto.
MESSINA, 16 APRILE 2012:
E’ la mattina del 14 Luglio 1943, venticinque quadrimotori alleati attaccano Messina alle ore 10:37, seguiti, ad ondate successive, da altri 212 velivoli che sganciano tonnellate di esplosivo sulla città.
Si è conclusa la campagna di ricerca mira ad identificare il relitto che giace nello specchio di mare antistante la rada di Pace.
Negli scorsi mesi Ecosfera ha svolto, con l'appoggio logistico della "Agenzia Industrie Difesa - Arsenale Militare Messina" e con il supporto di conoscenza storica della "Assoc.ne Ferrovie Siciliane AFS" e la supervisione della "Soprintendenza del Mare" un attivit'à di ricerca mirata all'indentificazione del relitto, erratamente conosciuto come "Pentwingas".
Qui di seguito il Documento conclusivo della ricerca.
N/T Cariddi 1991 - 2011 A vent'anni dall'ultima corsa, storia della nave che visse due volte
N/T Cariddi 1991 - 2011 A vent'anni dall'ultima corsa, storia della nave che visse due volte
Si è conclusa la campagna di immersioni sul relitto della storica Nave Traghetto Cariddi, la nave che visse due volte.
Negli scorsi mesi di Aprile e Maggio Ecosfera ha svolto, con l'appoggio logistico della "Agenzia Industrie Difesa - Arsenale Militare Messina" e con il supporto di conoscenza storica della "Assoc.ne Ferrovie Siciliane AFS" una serie di immersioni subacquee nello specchio d'acqua di "rada S.Francesco di Paola" dove giace il relitto della N/T Cariddi.
Il produgal: relitto sul fondo del porto (da "Il Subacqueo" in edicola)
di Stefano Ruia
Raramente accolgo volentieri l'invito a immergermi all'interno di un porto. Le condizioni sono scoraggianti: in genere, infatti, la profondità è limitata, la visibilità scarsa e sul fondo si trovano molti rifiuti od oggetti gettati via dai frequentatori della superficie. Questo tuttavia è il regno degli Ots bassofondalisti, che hanno sempre qualcosa da fare: sistemare un corpo morto...
Un'acrobatica Volpe (da "Il Subacqueo" in edicola)
di Stefano Ruia
"Aggiusto meglio la sdraio e guardo il mare di fronte alla spiaggia. Il variare delle increspature sulle onde mostrano chiaramente che la corrente è forte. Oltre il mare la ripida costa di Scilla è inondata dalla luce del tramonto. Mi giro verso il sole basso sull’orizzonte. Una grossa nave portacontainer si sta avvicinando all’imboccatura dello stretto. Con questa aria pulita e questa ottima visibilità sembra più vicina di quanto sia in realtà. Come al solito, in queste situazioni, commento: «Non male come relitto proprio in quel punto, così vicino al diving»"