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Corso accelerated decompression techniques Stampa
Da giovedì, 10 marzo 2011 -  09:00
A domenica, 13 marzo 2011 - 19:00
Ogni Giorno

 

Lo staff di Ecosfera è lieto di informarvi che dal 10 al 13 Marzo si terrà presso i nostri locali di Torre Faro un Corso accelerated decompression techniques.

 

 

Il corso Accelerated Decompression Techniques rappresenta la naturale prosecuzione del Decompression Techniques. Le conoscenze e le tecniche acquisite in questo corso permettono di ridurre in modo significativo la durata della decompressione, grazie all’utilizzo di miscele iperossigenate.  

 

 

Obiettivo generale del corso

Al termine del corso l’allievo deve essere in grado di immergersi con autorespiratore a circuito aperto, senza necessità della supervisione di un professionista, entro i limiti fissati per la subacquea tecnica, con le seguenti restrizioni:

– profondità massima 50 metri (165 feet);

– durata totale della decompressione pianificata, inclusa risalita, non superiore a 45 minuti (anche in   

   emergenza);

– utilizzo di sole miscele binarie azoto-ossigeno, con percentuale di ossigeno superiore al 20%;

– utilizzo di una sola miscela decompressiva diversa da quella di fondo; la percentuale di ossigeno in tale

  miscela può variare dal 32% al 100%.

 

Requisiti di accesso al corso Accelerated Decompression Techniques

- Brevetto Decompression Techniques PSS.

- Brevetto Nitrox Diver PSS o equivalente.

- Brevetto First Aid – C.P.R. PSS o equivalente, in corso di validità.

- Brevetto Oxygen in Diving Emergency PSS o equivalente, in corso di validità.

- Avere già svolto e registrato almeno 75 immersioni, fra le quali 10 o più con tappe di decompressione   

  pianificate e 10o più con nitrox.

- Età: 18 anni compiuti prima dell’inizio dell’attività in acqua.

 

Programma di massima del corso

Giovedì 10 Marzo

Ore 9,00: Teoria (Introduzione: introduzione al corso, opportunità di proseguire l’addestramento.

Attrezzature: due bombole indipendenti, giubbetti equilibratori per subacquea tecnica, bombole in acciaio e alluminio, peso in acqua delle bombole, imbracatura delle bombole, attrezzature per ossigeno, pulizia per ossigeno, maschera granfacciale e suoi vantaggi)

Ore 14,00: 1° sessione in acqua (Riepilogo di tutte quelle del corso Decompression Techniques).

 

Venerdì 11 Marzo

Ore 9,00: Teoria (Fisiologia: principi fisiologici dell’utilizzo di miscele decompressive diverse da quella di fondo per abbreviare la decompressione, variazione decompressione con miscele decompressive diverse, fascia di efficacia di una miscela decompressiva, problematiche dovute ai cambi miscela, tossicità dell’ossigeno, crisi iperossiche e loro trattamento; calcolo percentuale di esposizioneall’ossigeno e calcolo OTU).

Ore 14,00: Seconda sessione in acqua (Gestione di due bombole separate per la miscela di fondo (respirazione alternata), passaggio alla miscela decompressiva).

 

Sabato 12 Marzo

Ore 9,00: Teoria (Sicurezza: regole di gestione della riserva di miscela di fondo in due bombole separate, tabelle e software per immersioni fuori curva con cambio miscela, programmi decompressivi di emergenza, gestione di un cambio miscela obbligatorio durante la decompressione).

 

Ore 14,00: Terza sessione in acqua (Intervento su subacqueo in crisi iperossica)

 

Domenica 13 Marzo

Ore 9,00: Esame teoria

Ore 14,00: Quarta sessione in acqua (Riepilogo tecniche e valutazione finale)

 

 Per info e prenotazioni rivolgersi al num. 3288417884

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Attività

gio mag 24 @09:00 - 05:00
Corso OWD
sab mag 26 @02:00 - 05:00
Corso Divemaster
dom mag 27 @08:00 - 05:00
Fondali Puliti 2012
dom mag 27 @09:30 - 01:00
Corso OWD
dom mag 27 @09:30 - 01:00
Corso Rescue

News

“S.S. Patria” Completati i sopralluoghi per l’identificazione del relitto.

MESSINA, 16 APRILE 2012: 
E’ la mattina del 14 Luglio 1943, venticinque quadrimotori alleati attaccano Messina alle ore 10:37, seguiti, ad ondate successive, da altri 212 velivoli che sganciano tonnellate di esplosivo sulla città.
Una di queste bombe colpisce un piroscafo...

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Svelata la storia dello Svalan
Twiga: una nuova scoperta di Ecosfera

Twiga:  Identificazione del relitto di Pace

Si è conclusa la campagna di ricerca mira ad identificare il relitto che giace nello specchio di mare antistante la rada di Pace.

Negli scorsi mesi Ecosfera ha svolto, con l'appoggio logistico della "Agenzia Industrie Difesa - Arsenale Militare Messina" e con il supporto di conoscenza storica della "Assoc.ne Ferrovie Siciliane AFS"  e la supervisione della "Soprintendenza del Mare" un attivit'à di ricerca mirata all'indentificazione del relitto, erratamente conosciuto come "Pentwingas".

Qui di seguito il Documento conclusivo della ricerca. 

EcosferaRelittoTWIGA.2.2.pdf

 

 

 

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N/T Cariddi 1991 - 2011 A vent'anni dall'ultima corsa, storia della nave che visse due volte

N/T Cariddi 1991 - 2011 A vent'anni dall'ultima corsa, storia della nave che visse due volte 

Si è conclusa la campagna di immersioni sul relitto della storica Nave Traghetto Cariddi, la nave che visse due volte.

Negli scorsi mesi di Aprile e Maggio Ecosfera ha svolto, con l'appoggio logistico della "Agenzia Industrie Difesa - Arsenale Militare Messina" e con il supporto di conoscenza storica della "Assoc.ne Ferrovie Siciliane AFS" una serie di immersioni subacquee nello specchio d'acqua di "rada S.Francesco di Paola" dove giace il relitto della N/T Cariddi.

 

 

 

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Il produgal: relitto sul fondo del porto (da "Il Subacqueo" in edicola)

 

di Stefano Ruia

 

Raramente accolgo volentieri l'invito a immergermi all'interno di un porto. Le condizioni sono scoraggianti: in genere, infatti, la profondità è limitata, la visibilità scarsa e sul fondo si trovano molti rifiuti od oggetti gettati via dai frequentatori della superficie. Questo tuttavia è il regno degli Ots bassofondalisti, che hanno sempre qualcosa da fare: sistemare un corpo morto...

 

 

....Continua a leggere l'articolo che Stefano Ruia ha scritto per "Il Subacqueo"

 

Intanto puoi anche goderti il nostro video del Produgal

 

  {youtube}Ru-MmM_zdKU{/youtube}

 

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Un'acrobatica Volpe (da "Il Subacqueo" in edicola)

 

di Stefano Ruia

 

"Aggiusto meglio la sdraio e guardo il mare di fronte alla spiaggia. Il variare delle increspature sulle onde mostrano chiaramente che la corrente è forte. Oltre il mare la ripida costa di Scilla è inondata dalla luce del tramonto. Mi giro verso il sole basso sull’orizzonte. Una grossa nave portacontainer si sta avvicinando all’imboccatura dello stretto. Con questa aria pulita e questa ottima visibilità sembra più vicina di quanto sia in realtà. Come al solito, in queste situazioni, commento: «Non male come relitto proprio in quel punto, così vicino al diving»"

 

....Continua a leggere l'articolo che Stefano Ruia ha scritto per "Il Subacqueo"

 

Intanto puoi anche goderti il nostro video della "Arturo Volpe"

 

  {youtube}hQVMxZrkC0Y{/youtube}

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Bellissime foto di Marco Giuliano

 

Nei giorni  scorsi abbiamo avuto il piacere di visitare alcuni tra i relitti dello Stretto insieme ad alcuni amici.

Tra loro Marco Giuliano del diving Centro Sub Monte Conero, il quale ha realizzato questi magnifici scatti

Guardateli, ne vale la pena!

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