The Valfiorita is one of the most beautiful wrecks in the area of the Strait of Messina, in the Tyrrhenian Sea, even because of the clear waters that makes the visibility very good.
The motor vessel left the Messina arbour to reach Palermo, on its way to Africa. It was built for commercial use and later converted to the military one during the Second World War, and it was carrying soft good, explosive, military crafts and armaments.
It was sunk in 1943 by the British submarine HMS Ultor, few miles off the coast of Punta Faro. The submarine hit the fore of the Valfiorita with a torpedo, causing many violent explosions. The attempts to reach the land were useless, the ship broke in two sections and it sank off the coast of Mortelle, on a sandy floor between -65 m and -71 m, in a perfect navigation arrangement.
During the descent in the middle of the sea, it is possible to see the wreck since the -30 m thanks to the good visibility of such clear waters. During the dive it is possible to visit the big holds in the stern and to admire the remaining of its last cargo of camions, cars and motorcycles.
The ship is fully surrounded by Anthias and there are several quite big fishes.
“S.S. Patria” Completati i sopralluoghi per l’identificazione del relitto.
MESSINA, 16 APRILE 2012:
E’ la mattina del 14 Luglio 1943, venticinque quadrimotori alleati attaccano Messina alle ore 10:37, seguiti, ad ondate successive, da altri 212 velivoli che sganciano tonnellate di esplosivo sulla città.
Si è conclusa la campagna di ricerca mira ad identificare il relitto che giace nello specchio di mare antistante la rada di Pace.
Negli scorsi mesi Ecosfera ha svolto, con l'appoggio logistico della "Agenzia Industrie Difesa - Arsenale Militare Messina" e con il supporto di conoscenza storica della "Assoc.ne Ferrovie Siciliane AFS" e la supervisione della "Soprintendenza del Mare" un attivit'à di ricerca mirata all'indentificazione del relitto, erratamente conosciuto come "Pentwingas".
Qui di seguito il Documento conclusivo della ricerca.
N/T Cariddi 1991 - 2011 A vent'anni dall'ultima corsa, storia della nave che visse due volte
N/T Cariddi 1991 - 2011 A vent'anni dall'ultima corsa, storia della nave che visse due volte
Si è conclusa la campagna di immersioni sul relitto della storica Nave Traghetto Cariddi, la nave che visse due volte.
Negli scorsi mesi di Aprile e Maggio Ecosfera ha svolto, con l'appoggio logistico della "Agenzia Industrie Difesa - Arsenale Militare Messina" e con il supporto di conoscenza storica della "Assoc.ne Ferrovie Siciliane AFS" una serie di immersioni subacquee nello specchio d'acqua di "rada S.Francesco di Paola" dove giace il relitto della N/T Cariddi.
Il produgal: relitto sul fondo del porto (da "Il Subacqueo" in edicola)
di Stefano Ruia
Raramente accolgo volentieri l'invito a immergermi all'interno di un porto. Le condizioni sono scoraggianti: in genere, infatti, la profondità è limitata, la visibilità scarsa e sul fondo si trovano molti rifiuti od oggetti gettati via dai frequentatori della superficie. Questo tuttavia è il regno degli Ots bassofondalisti, che hanno sempre qualcosa da fare: sistemare un corpo morto...
Un'acrobatica Volpe (da "Il Subacqueo" in edicola)
di Stefano Ruia
"Aggiusto meglio la sdraio e guardo il mare di fronte alla spiaggia. Il variare delle increspature sulle onde mostrano chiaramente che la corrente è forte. Oltre il mare la ripida costa di Scilla è inondata dalla luce del tramonto. Mi giro verso il sole basso sull’orizzonte. Una grossa nave portacontainer si sta avvicinando all’imboccatura dello stretto. Con questa aria pulita e questa ottima visibilità sembra più vicina di quanto sia in realtà. Come al solito, in queste situazioni, commento: «Non male come relitto proprio in quel punto, così vicino al diving»"
Ecosfera Diving Center Torre Faro Messina c/o Parco Horcynus Orca cell. 328.8417884 -
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