In occasione della X Edizione della Settimana della Sicurezza, il Comune di Messina, in collaborazione con il Dipartimento Protezione Civile, Dipartimento Regionale, Protezione Civile, Prefettura di Messina con il coinvolgimento di Istituzioni Enti e Associazioni di Volontariato, ha organizzato una serie di Esercitazioni di Protezione Civile: “MESSINA RISK SIS.MA. 2019”
Giovedì 16 maggio 2019, alle ore 18:00, grazie alla ormai consolidata e sempre proficua collaborazione con il Parco Horcynus Orca, si terrà presso la Sala Conferenze del Parco H.O. a Capo Peloro – Torre Faro – un momento formativo e informativo sul rischio sismico e tsunami dal titolo: “Dalla conoscenza dei rischi alla prevenzione – Modello Gemellaggio tra famiglie”.
Di seguito la locandina con il programma

Per informazioni chiamaci al 3288417884
COMUNICATO STAMPA DEL 28 NOVEMBRE 2018
Nel corso di una campagna di immersioni tecniche nel Canale di Sicilia svolta nel corso dello scorso mese di ottobre 2018, Domenico Majolino, che ha organizzato e guidato un team formato da personale del suo centro subacqueo Ecosfera Diving di Messina e del centro subacqueo Blue Dolphins, con base a Lampedusa, di Alessandro Turri, si è imbattuto nel fortuito rinvenimento di un relitto navale subacqueo che, da prime indagini effettuate, non sembra sia mai stato descritto e individuato in precedenza. A causa delle avverse condizioni meteo marine non si sono potute effettuare molte immersioni, ma Majolino e Turri hanno potuto comunque realizzare una caratterizzante documentazione fotografica e video.
La preliminare evidenza strumentale sul punto è stata seguita e confermata da un’immersione nel corso della quale è stata verificata, a una profondità di circa 50 metri, la presenza dei resti di un piroscafo ascrivibili a una struttura di tipo misto legno/metallo sulla quale si è cominciato ad abbozzare ipotesi identificative in ordine alla tipologia costruttiva e al periodo storico:
– la presenza di una testa di moro e di un verricello metallici suggeriscono di essere in presenza di un veliero di epoca moderna;
– il ferro di cui sono costituite la chiglia e le ordinate, il legno di ciò che rimane del fasciame rivestito con placche di rame identificano uno scafo di tipo misto. Tale tipo di soluzione costruttiva vede l’inizio del suo impiego nella seconda metà del XIX secolo che perdura sino ai primi del XX secolo;
– la presenza di tubi e di un mattone inciso con le iniziali B B (quest’ultimo verosimilmente refrattario della sala caldaia, prodotto dalla Bartlett Bros. di Hudson, New York, che operò nel 1800) farebbero supporre la presenza di una propulsione a vapore;
– le dimensioni dei due occhi di cubia metallici ricondurrebbero a un vascello di non grosso tonnellaggio.
Come di consueto, nell’ambito della continua e proficua collaborazione ormai più che decennale con la Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana, Domenico Majolino e Alessandro Turri hanno consegnato le coordinate del relitto e il materiale videofotografico realizzato alla Soprintendenza stessa nonchè all’Istituto Idrografico della Marina Militare e alla Guardia Costiera – Ufficio Circondariale Marittimo di Lampedusa.
Majolino e Turri hanno inoltre manifestato la propria disponibilità a condurre sul sito gli Enti preposti, così da procedere con sopralluoghi congiunti che possano aiutare all’identificazione del relitto. Domenico Majolino e il suo team di Ecosfera diving condividono la passione per la storia dei relitti, con particolare riguardo a quelli dello Stretto e del Canale di Sicilia e per tutto ciò che rappresenta memoria storica della città di Messina. Da anni svolge la propria attività di ricerca sotto l’attenta supervisione della Soprintendenza del Mare con lo scopo comune di conoscere e tutelare i beni culturali subacquei d’interesse storico di età moderna e contemporanea. L’attività di identificazione dei relit ti si fonda sulla stretta sinergia tra lo scrupoloso studio di testimonianze storiche (giornali dell’epoca, registri navali, altre fonti) e lo studio in situ per l’acquisizione di rilevamenti che possano confermare o confutare l’ipotesi identificativa.


Alla spedizione e/o ricerca storica hanno partecipato: Domenico Majolino, Alessandro Turri, Daniele Cotogno, Vincenzo Striano, Simona Ratti, Monica Tentori, Stefano Saleri, Giorgia Pelagalli.


RELITTI NEL CANALE DI SICILIA- PARTE 3 -NAVE DA SBARCO HMS LST-429
Eccoci di nuovo nel Canale di Sicilia, dove la nostra attività di ricerca è continuata senza sosta. Siamo felici di condividere con voi i risultati dell’ultima spedizione che ha portato alla realizzazione di materiale video-fotografico utile per la concreta identificazione e per la valutazione delle condizioni della nave da sbarco HMS LST-429.
La nave da sbarco HMS LST-429, classe LST-1 MK2, nasce sotto la bandiera americana presso i Cantieri Bethlehem-Fairfield Shipyard Inc. di Baltimora nel 1942. Fu varata l’11 gennaio 1943 e non entrò mai in servizio per gli Stati Uniti in quanto subito trasferita alla Royal Navy Britannica.
Nel Luglio del 1943 affondò nel Canale di Sicilia a causa di un incendio.
Di seguito puoi leggere la storia completa

RINVENUTO IL RELITTO DI UN PIROSCAFO NEL PORTO DI MESSINA


A BREVE AGGIORNAMENTI…
Si è tenuta ieri, in occasione dell’inaugurazione della Festa della Marineria, presso il Forte S. Salvatore, la presentazione del libro “I Percorsi dello Stretto”





L’illustrazione del progetto a cura degli autori
sarà accompagnata dalla proiezione
di filmati e fotografie
realizzati e commentati dagli stessi.

